Video: 10
Audio: 10 126 minVoto 8.5Data di uscita: 20 Sep 2018Genere: Drama
Zain El Hajj, un dodicenne dei bassifondi di Beirut, sta scontando una pena detentiva di cinque anni nella prigione di Roumieh per aver pugnalato qualcuno a cui si riferisce come "figlio di puttana". Né Zain né i suoi genitori conoscono la sua data esatta di nascita in quanto non hanno mai ricevuto un certificato di nascita ufficiale. Zain viene portato davanti a un tribunale, avendo deciso di intraprendere un'azione civile contro i suoi genitori, sua madre Souad e suo padre Selim. Quando gli è stato chiesto dal giudice perché vuole fare causa ai suoi genitori, Zain risponde "Perché sono nato" (o, più precisamente, "perché mi avevi"). Nel frattempo, le autorità libanesi processano un gruppo di lavoratori migranti illegali, tra cui una giovane donna etiope di nome Rahil.Leggi di piùLeggi di meno
ATTORI:
Zain Al Rafeea (Zain)
Yordanos Shifera (Rahil)
Boluwatife Treasure Bankole (Yonas)
Kawsar Al Haddad (Souad)
Fadi Kamel Yousef (Selim)
Cedra Izzam (Sahar)
Alaa Chouchnieh (Aspro)
Elias Khoury (The Judge)
Nadine Labaki (Nadine)
Nour el Husseini (Assaad)
Joseph Jimbazian (Cockroach Man / Harout)
Samira Chalhoub (Daad)
Farah Hasno (Maysoun)
Scritto da: Nadine Labaki (screenplay), Jihad Hojeily (screenplay), Michelle Keserwany (screenplay), Georges Khabbaz (in collaboration with), Khaled Mouzanar (in collaboration with)
ATTORI:
Zain Al Rafeea (Zain)
Yordanos Shifera (Rahil)
Boluwatife Treasure Bankole (Yonas)
Kawsar Al Haddad (Souad)
Fadi Kamel Yousef (Selim)
Cedra Izzam (Sahar)
Alaa Chouchnieh (Aspro)
Elias Khoury (The Judge)
Nadine Labaki (Nadine)
Nour el Husseini (Assaad)
Joseph Jimbazian (Cockroach Man / Harout)
Samira Chalhoub (Daad)
Farah Hasno (Maysoun)
Video: 10
Audio: 10 126 minVoto 8.5Data di uscita: 20 Sep 2018Genere: Drama
Zain El Hajj, un dodicenne dei bassifondi di Beirut, sta scontando una pena detentiva di cinque anni nella prigione di Roumieh per aver pugnalato qualcuno a cui si riferisce come "figlio di puttana". Né Zain né i suoi genitori conoscono la sua data esatta di nascita in quanto non hanno mai ricevuto un certificato di nascita ufficiale. Zain viene portato davanti a un tribunale, avendo deciso di intraprendere un'azione civile contro i suoi genitori, sua madre Souad e suo padre Selim. Quando gli è stato chiesto dal giudice perché vuole fare causa ai suoi genitori, Zain risponde "Perché sono nato" (o, più precisamente, "perché mi avevi"). Nel frattempo, le autorità libanesi processano un gruppo di lavoratori migranti illegali, tra cui una giovane donna etiope di nome Rahil.